Ricercando la verità, ti Libererai… Risvegliandoti innalzerai la coscienza collettiva… Aiutandoti, aiuterai…

Nel lavoro col Registro Akashico ho potuto osservare un interessante comportamento che mi ha permesso di scoprire l’esistenza di quella che ho chiamato la “regola di prossimità”…

…entriamo nel merito.

E’ chiaro a chi sta lavorando coi messaggi sottili che sono molte le fonti da cui il messaggio può provenire: me stesso (ego, anima spirito), entità (disincarnati, esseri di luce, maestri guide e esseri cari, etc…). E che, la discriminazione cosciente della fonte è fondamentale per inquadrare la portata del messaggio.

Il primo passo, come sanno tutti coloro che hanno frequentato i miei corsi di lettura del Registro Akashico, è quello di imparare a distinguere chi sta rispondendo. E’ questo si ottiene con un pò di esercizio e di pratica.

E’ proprio a questo punto che  entra in gioco la regola di prosimità che si può esplicitare cosi:

le istanze superiori a quella che risponde tacciono

Vediamo di capire che cosa significa.

Non dimentichiamoci la nostra natura e il libero arbitrio. Siamo noi, in prima persona, gli unici e i soli che possiamo decidere se, come e quando crescere, risvegliarsi.

E ricordiamo che in prima istanza è l’ego che è il protagonista sul palcoscenico della vita nella terza dimensione (la vita materiale su questa Terra). Tanto è vero che molti credono di essere solo questo: un Ego (corpo, emozioni, mente) e che non ci sia nulla oltre questo.

E’ l’ego che sotto la spinta delle istanze più profonde (anima e spirito)  si accorge che c’è qualcosa di più e inizia il percorso di risveglio, il cosidetto percorso spirituale.

Facciamo il punto.
Se partiamo dal più denso al più sottile, possiamo ordinare le diverse istanze di noi stessi. Avremo per primo l’ego (corpo, emozioni, mente), che è il più “materiale”, poi l’anima, che è immateriale e che abita il corpo, e ancora oltre lo spirito, che è la parte più sottile e che è permanentemente nella Sorgente.

Oltre a noi ci sono poi le istanze “esterne” rappresentate dai maestri, dalle guide, dagli esseri cari, e cioè da tutti quegli esseri di luce che ci aiutano. Anche in questo caso possiamo ordinare le istanze dalle più dense alle più sottili ed avremo nell’ordine:  disincarnati, esseri cari, maestri e guide (*)

(*) includo in questa categoria tutti gli esseri di luce: maestri ascesi, angeli, etc… Non tanto perchè siano tutti uguali, quanto perchè per gli scopi di questo scritto non è necessario diversificare.

Ricapitolando, dal più denso al più sottile troviamo nell’ordine: ego, anima, disincarnati, spirito, maestri/guide/esseri cari.

Premetto che sto semplificando e sintetizzando molti concetti che ci porterebbero a rendere troppo prolisso questo scritto. Mi sto focalizzando solo su quello che è necessario per comprendere la regola di prossimità. Lascio gli approfondimenti a coloro che vogliono farlo, perchè da un singolo spunto si può arrivare alla comprensione del Tutto…

Durante una lettura del proprio Registro Akashico, la persona che fa le domande, riceve le risposte da una delle istanze che abbiamo ordinato (**).

(**) con l’esclusione delle entità disincarnate che non possono interagire per la frequenza troppo alta propria della lettura del Registro Akascico. A meno che il libero arbitrio della persona non apra con loro una comunicazione.

E’ proprio a questo punto, quando riceviamo i messaggi, che entra in gioco la regola di prossimità. Facciamo degli esempi.

Ipotizziamo che a fronte della nostra domanda abbia risposto l’ego. In questo caso anima, spirito e maestri/guide/esseri cari non rispondono.

Se invece risponde l’anima, allora sono lo spirito e maestri/guide/esseri cari che non rispondono. Ed è perchè l’ego tace.

Se risponde lo spirito sono i maestri/guide/esseri cari che non rispondono. Ed è perchè ego e anima tacciono.

Se quindi rispondono maestri/guide è perchè le istanze inferiori sono tutte silenziose.

Tutto questo non è perchè non vogliono rispondere, ma perchè nel rispetto del libero arbitrio, se un istanza di noi ha qualcosa da dire, le istanze superiori, mi lasciano fare le esperienze che desidero e che si adattano al mio stato di coscienza.

Ne deriva un importante conseguenza: se ha risposto ad esempio l’ego (cioè io stesso nella mia componente più materiale) e voglio conosccere cosa hanno da dire le istanze superiori, allora devo ripetere la domanda, in modo da consentire alle istanze superiori di esprimersi.

Questa regola consente anche di fare chiarezza sulle ragioni per cui alcune risposte che ci aspettiamo dai maestri, sembra che non arrivino.

Se abbiamo una convinzione egoica molto radicata e se facciamo su di essa una domanda, ma solo perchè vogliamo sentirci confermare la nostra convinzione. Non ci possiamo stupire che sia proprio l’ego a rispondere, confermando con forza la nostra convinzione. E ora che conosciamo la regola di prossimità non dobbiamo pìu stupirci che i maesti non ci risponano. Ora sappiamo perchè !

Sarà solo quando la Vita avrà messo in discussione questa nostra convinzione che l’ego ormai dubbioso, si metterà in ascolto lasciando così l’opportunità alle istanze superiori di rispondere.

Lo stesso accade se la convinzione è animica. In questo caso, anche se l’ego non ne è cosciente, essa agisce determinando la mia vita. In questo caso, se faccio una domanda a proposito, sarà molto propabile che risponda l’anima, ribadendo e informandoci della sua convinzione.

Anche in questo caso le istanze superiori tacciono lasciandoci il tempo e la libertà di rendercene conto e di affrontarla.

Mi fermo qui. Chiaro è solo una breve introduzione e che questi sono solo brevi accenni. E ci sarebbe molto da approfondire. Ci sarà modo luogo e tempo per farlo.

Inoltre occorrerebbe anche affrontare il tema di cosè la coscienza e come si inserisce nella comprensione di come siamo fatti. Magari ne parliamo in un altro post.

Torino, 17 Aprile 2017

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La lettura del proprio Registro Akashico, consente di:

  • portare alla luce le ragioni di problematiche, blocchi, ripetizioni
  • recuperare i ricordi delle vite precedenti
  • trasformare la propria vita
  • facilitare la crescita e l’apertura del cuore
  • sperimentare la comunicazione coi Maestri, Guide ed Esseri Cari
  • incrementare la fiducia in se stessi
  • ottenere informazioni dalla propria coscienza
  • etc.

Posso garantirti che questo avverrà anche nel tuo caso: NO !

Quello che posso dirti è che le persone che sino ad ora hanno fatto con me una lettura del proprio Registro Akashico, ne hanno tratto giovamento, e che si sono trasformate, tanto quanto erano pronte a farlo e tanto quanto lo hanno consentito.

Io sono solo uno strumento, un ricevitore, un traduttore.
Trasmetto, ti metto in contatto, col messaggio, l’Amore, la Grazia che ti sono destinate.

E posso anche dirti che se verrai a fare una lettura, vuol dire che il momento è quello giusto per Te, per Sapere.

Per contattarmi, telefonami al n. 3487822050 , oppure inviami una email a giuseppe_spadafora@yahoo.com

Inno e Ode a Chi Sà

Grazie.
Per il Tuo Amore,  Puro.
Adesso,  io AMO.

Grazie.
Per il Tuo Amore,  Immenso.
Adesso,  io SO’.

Grazie.
Per il Tuo Amore,  Totale.
Adesso,  io POSSO.

(con emorme umiltà,  G. Spadafora,  Atene,  22/06/2014)

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Il corpo

Nel percorso di crescita si arriva, prima o poi a fare i conti col corpo. Chi sono io ? Sono questo corpo ?

E spesso, dopo aver realizzato che “non sono” questo corpo, quello che può accadere è il rifiuto, la fuga, il desiderio di distaccarvisi, di non rincarnarsi.
Questo è accentuato in molti percorsi spirituali, dove l’Ego (di cui il corpo è parte) viene combattuto e quindi, il corpo trascurato.
Non e’ sempre cosi. Ma è molto comune.

Ora, vi propongo una visione alternativa, che spero vi commuova quanto ha commosso me quando la ho realizzata.

Siamo quasi tutti d’accordo che non siamo un corpo con un’anima, ma un anima che abita un corpo. Ma cosa significa realmente, profondamente e praticamente questo ?

Immaginatevi questo…

… tre mesi prima del concepimento le essenze spirituali dei due genitori e del nascituro si incontrano. Si confrontano e decidono se sono daccordo a procedere. Stabiliscono il patto di incarnazione e quello che ognuno – in linea di massima – sarà chiamato a compiere.

Se sono daccordo, il concepimento può procedere.

A questo punto, l’essenza del nascituro si prepara ad incarnarsi. Si “avvicina” alla terza dimensione e si prepara a creare il nuovo corpo.

I due genitori mettono a disposizione i loro semi, e in questo modo il loro patrimonio genetico, al futuro bebè.

E proprio su quello che accade dopo tutto ciò che vi invito a osservare profondamente con tutto il vostro cuore.

Da questo momento, il nascituro ha bisogno di materia per creare il corpo, e la chiede in prestito !
La chiede in prestito a Gaia, alla nostra Madre Terra, che col suo infinito amore la concede !

Comincia così una “danza” in cui gli esseri elementali che ci attorniano, utilizzando i quattro elementi (aria, acqua, terra e fuoco) prendono la materia che occorre (gli oligoelementi: carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, i metalli, etc.) per creare le molecole (aminoacidi, proteine, DNA…) che costituiscono il corpo in formazione del nascituro.

Così giorno dopo giorno il corpo si struttura e quando è maturo, “nasce” al mondo.

Evito ora di fare la cronistoria di tutto il processo fino all’età adulta, lasciandolo alla vostra immaginazione.
Ricordo solo che alla fine dell’incarnazione, tutti noi restuiamo a Gaia il nostro corpo e con esso tutta la materia che abbiamo preso in prestito !!!

Quello che invece sottolineo è che, in base a questa prospettiva, noi ci comportiamo come se questo nostro corpo fosse una proprietà esclusiva, quando invece è un possesso (i legali direbbero un usufrutto).

E noi, invece di onorarlo, curarlo e custodirlo, spesso lo maltrattiamo, trascuriamo e a volte rifiutiamo.

Dovremmo sempre ricordare che senza di esso al nostro spirito sarebbe impossibile interagire nella terza dimensione.
E che quindi non potrebbe compiere ciò che deve all’interno dell’incarnazione.

Osservando da questa prospettiva, quello che mi è venuto sponaneo fare per prima cosa è ringraziare nostra Madre Terra per avermi concesso la materia di cui ha avuto fino ad ora bisogno il mio corpo per “vivere”, e continuare a ringraziarla sempre, perchè questo continuerà ad accadere fino alla “fine” di questa incarnazione.

E se guardo bene è una concessione che ci fà senza chiedere in cambio nulla. Nel più totale Amore Incondizionato.
Il minimo che posso fare è proprio esserle riconoscente.

Subito dopo quello che ho deciso è di dare al mio corpo la giusta attenzione, la giusta cura, affetto e amore.
A cominciare dal cibo che mangio, passando per l’esercizio fisico, per finire al giusto riposo.

Non voglio tirarla troppo alle lunghe. Lascio ad ognuno di voi tutte le considerazioni sulle conseguenze di tutto ciò, consapevole che chi vorrà andare più a fondo lo farà.

Solo una cosa, per favore, considerate almeno per un attimo che le cose possono realmente essere come le ho descritte.
Vi ringrazio se vorrete commentare questo post.

Giuseppe Spadafora

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Presento il corso di lavoro su se stessi “GuidaTi per Vivere Consapevolmente” di Giuseppe SPADAFORA e Alice FADDA

  • conferenza – 27/marzo/2013 – Milano
  • corso – 9-10/aprile/2013 – Milano

Date e luogo sono CONFERMATE !!!

Per i dettagli organizzativi, contattatemi per email (giuseppe_spadafora@yahoo.com)

Per saperne di più sul corso, trovate maggiori dettagli nella pagina dedicata

Sono state definite le date dei prossimi corsi di Lettura del Registro della AKASHA (Registro Akashico)

  • Modulo A – lettura del proprio Registro
  • Modulo B – lettura del Registro Akashico delle persone, luoghi, periodi, animali, etc.

Date e luogo sono elencate sul sito IL GIARDINO DEL SE

Per i dettagli organizzativi, contattatemi per email cliccando qui (se non ti funziona, l’indirizzo e giuseppe_spadafora@yahoo.com)

Per saperne di più sul Registro dell’Akasha, trovate maggiori dettagli nella pagina dedicata:

Benvenuti !

Con questo blog voglio condividere ciò che ho trovato nel mio percorso personale di crescita spirituale e le riflessioni che ne sono scaturite.

Voglio anche condividere i riferimenti alle persone che mi hanno aiutato lungo il cammino di ricerca;  i titoli dei libri che mi hanno fatto avanzare;  gli indirizzi dei siti che offrono utili informazioni conoscenze e spunti di riflessione e di crescita.

Non ho alcuna idea di come verrà ne di quanto sarà ricco, ma farò del mio meglio per tenerlo vivo e attivo.

Questo mio blog non ha nessuna pretesa di indicare la strada da seguire, non ha la pretesa di proclamare nessuna verità e non ha la pretesa di distinguersi o mettersi in luce rispetto ad altri blog o siti.

Rappresenta solo il mio attuale punto di vista, i riferimenti e le conclusioni a cui sono arrivato nel mio personale percorso di ricerca. E’ un modo per riflettere “ad alta voce”, pubblicamente su tutto ciò che mi ha interessato, coinvolto, fatto evolvere, crescere durante la mia ricerca della verità e della libertà.

Ogni post di commento esprime ciò che penso nel momento della sua pubblicazione e può o potrà benissimo essere superato, corretto, contraddetto da successivi post, se il mio pensiero sull’argomento sarà cambiato o evoluto.

L’unica cosa che mi piacerebbe vedere e che chi lo legge mi aiuti coi suoi commenti a confrontarmi cogli altri imparando insieme.

Giuseppe Spadafora

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